about.

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2LAB è la base fertile per stimolare la creatività, un grembo nel quale le idee prendono forma, luogo di incontro per esistenze e realtà diverse, matrice di storie che vogliono essere raccontate.

2LAB

è un contenitore di scambio e condivisione, nato nel 2013 da un’idea di Carmelo e Mattia Stompo. Il progetto pone particolare attenzione al linguaggio fotografico, attraverso lo sviluppo di laboratori, talk, mostre e workshop, ponendo un’attenzione particolare soprattutto ai fotografi emergenti della fotografia documentaria.

Team


Carmelo Stompo

Fotografo

Fotografo, siciliano, si dedica alla fotografia da oltre 30 anni rendendola uno strumento per raccontare storie; vere ma anche profondamente false, una fotografia "umile" e "violenta" che non solo documenta ma osserva e colpisce. Carmelo ascolta, osserva, realizza fotografie che possano diventare affreschi in cui riconoscersi. Non importa dove si svolgano le storie, lontano nel mondo o vicino a casa, ciò che conta è raccontarle con forza e onestà. Carmelo Stompo vive e lavora a Catania; dal 2014 lavora, col figlio Mattia, a un progetto culturale che ruota intorno alla fotografia, 2LAB. Fa parte del collettivo Seething e la sua fotografia, documentaria, esplora luoghi e persone di questo tempo concentrandosi sulle questioni sociali.


Mattia Stompo

Fotografo e Curatore

Nato in Sicilia, sotto un vulcano, nel 1993. Ha trascorso i suoi anni accademici tra Milano e Londra, dove vive tuttora. E' una persona dinamica e versatile, sempre pronta a trovare soluzioni creative, dopo sette anni di esperienza nel settore. E' concentrato sul suo percorso creativo con una forte passione per le arti visive e i nuovi media. E' il curatore di 2LAB e dl 71a London.


Claudia Agati

Fotografa

E' una fotografa italiana che vive a Londra. Cresciuta in Sicilia, ha conseguito una laurea in Studi cinematografici DAMS di Bologna e recentemente un Master in Fotogiornalismo e Fotografia documentaria al London College od Communication di Londra. La sua pratica fotografica è basata sulla ricerca con una forte inclinazione concettuale inspirata dalla teoria femminista. Il suo lavoro si concentra sulla collaborazione con il soggetto e un interesse per le nuove forme di narrazione visuale. L'obiettivo è di creare una forma di attivismo visivo che combatta per la giustizia sociale e l'uguaglianza di genere. Claudia usa la macchina fotografica per raccontare storie di persone comuni, che con le loro esperienze straordinarie, sfidano stereotipi e aiutano a creare un mondo più inclusivo e diversificato.