Settima tappa di motoimmobile, la rassegna fotografica di 2LAB che indaga il tema dell’archivio come materiale vivo, affettivo, mai neutro. Sono le immagini, con la loro carica emotiva e la loro capacità di persistenza nel nostro sguardo, che ci conducono in questo viaggio.
All Quiet on the Home Front
“I never really knew who I was
Then my daughter was born.
And I became a father.
And that is what I became.”
All Quiet on the Home Front è un progetto fotografico sull’essere genitori, anzi, sul cosa voglia dire diventarlo, sulle emozioni difficili da gestire. L’ansia, le paure, il senso di claustrofobia, i doveri e le necessità. Ma anche sull’essere figli, e partecipare a tutto questo. Come affrontare questo cambiamento? Un autoritratto di un papà dolce e profondamente umano che, per ritrovare se stesso e sua figlia, decide di portarla fuori, in giro per i luoghi intorno alla loro casa. I boschi di Brown’s Folly, che emergono dai contorni di una vecchia miniera di pietra, la bizzarra pista bmx costruita sulle rive del fiume Avon e la collina celtica di Solsbury Hill diventano il teatro, il parco giochi dove papà e figlia si ritrovano, giocando, con la fotografia.