C’è chi dice che Palermo sia una città divisa in due: la bianca e la nera.
È da quest’ultima che parte Francesco Faraci con Palermo Madre, un racconto visivo che è anche una dichiarazione d’amore.
Dentro queste fotografie ci sono le ferite e le meraviglie della città, i volti che la abitano, la forza e la fragilità di un Sud che continua a resistere.
Non c’è estetica compiaciuta, non c’è distanza. C’è la necessità di restituire complessità, di stare dentro le storie, di guardare davvero.
Faraci fotografa come si scrive una lettera: a una città, a una figlia mai nata, a un amico perduto, a tutte le volte in cui ci si rialza.
Palermo Madre è un atto d’amore e di resistenza. È la prova che anche nei luoghi più feriti può nascere una forma di bellezza.
Durante la serata presenteremo anche Sotto il Vulcano, il nuovo workshop collettivo ideato insieme a 2LAB: sei weekend di esplorazione nel quartiere di San Cristoforo, tra fotografia, video e suono.
Un percorso di ascolto e di relazione per costruire, passo dopo passo, un racconto condiviso del quartiere.