Carmelo Stompo
Never Stop
03 - 21.09.2025

EXHIBITION: Never Stop
AUTHOR: Carmelo Stompo
CURATOR: 2LAB
SPACE: 2LAB | via Porta di ferro, 36/38
DATE: 03 - 21.09.2025

VISITING RICCI WEEKENDER: 03-07.09.25: 16.00-22.00 h

VISITING HOUR: MAR-VEN: 17.00-20.00
SAB e DOM: 17.00-20.00 su prenotazione
VERNISSAGE: 03.09.2025 19.00 h
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LA MOSTRA

Never Stop è una storia costruita nel tempo, sul campo, passo dopo passo.
È il racconto fotografico di un viaggio, ma anche delle ambizioni, delle cadute, dei sogni di un ragazzo. Arouna Diouf parte dal Senegal a diciassette anni attraversando il deserto, il mare, la paura. Arriva in Italia con un desiderio chiaro: vivere. Non sopravvivere. Vivere davvero.

Il progetto fotografico nasce da un incontro avvenuto in un centro d’accoglienza a Catania. Da lì comincia un legame umano che va oltre l’obiettivo, e che si trasforma in un racconto intimo e profondo, fatto di immagini silenziose, frammenti di quotidiano, relazioni, attese, lavoro, speranze.
È un progetto che si è lasciato attraversare dal tempo, dalla realtà, dagli inciampi.

Negli anni, Arouna ha vissuto l’ingiustizia del sistema italiano.
Ha trascorso lunghi mesi in un CPR – Centro di Permanenza per il Rimpatrio – senza aver commesso reati. Solo perché il suo permesso di soggiorno era scaduto.
Lì dentro ha visto la disumanità da vicino. Ha perso un amico, morto nel centro.
Un dolore che non si dimentica. Una ferita aperta.
E da lì, poi, anche il carcere. Anche quello superato.
Ma nonostante tutto, Arouna è tornato a Catania con noi. E poi, fermato senza documenti, giudicato pericoloso per la società, ancora rinchiuso nel C.P.R. di Trapani e poi, dopo essere stato rilasciato per la decisione del giudice di Trapani, di nuovo nel C.P.R. di Caltanissetta. Ma grazie all’aiuto di tanti amici, di un “vero” avvocato, di medici che hanno visto la vulnerabilità e la fragilità di un giovane che ha subito troppe violenze e ingiustizie, Arouna è ancora qui. E questo, oggi, è una forma di resistenza che dev’essere raccontata.

Never Stop non è un progetto sul dolore.
È un progetto sulla forza.
Sulla possibilità di guardare negli occhi una storia senza giudicarla, senza sfruttarla, ma per condividerla.
È una testimonianza visiva costruita negli anni, che rifiuta stereotipi e cronache veloci, e che rivendica il diritto – umano, politico, profondo – di raccontare la complessità.

Questa mostra è un gesto di cura.
Una promessa mantenuta.
Un invito a non smettere di guardare, ascoltare, prendere posizione.

Perché finché ci sarà chi prova a vivere con dignità, non possiamo permetterci di restare in silenzio. Never Stop.

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